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    April 17

    Conviene visitarli

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    April 10

    Favola moderna

    E’ oramai tradizione conclamata che da noi (in Sicilia) quando una persona gode del tuo RISPETTO, arriva piano piano a diventarti amica,
    anzi di più;  di FAMIGLIA, e puoi  chiamarlo ZIO; “Ziù”.
    Fu così che arrivò tra noi un tipo strano, che parlava strano, vistutu strano…assai.  
    La casa che aveva era granni , grande assai, ci stavano dentro centinaia. no migliaia di genti, e iddu li faceva trasiri e ci diceva che li amava.
    Amava, questo era la sua mania, cominciò ad accogliere le donne, TUTTE, madri, sorelle, amiche e zite…. TUTTE, senza levarni nessuna, e poi non gli bastò, amò anche i bambini.
    Andavano da lui che LI AMAVA. Non ci bastava mai, fimmine, picciriddi e granni, TUTTI.
    E con sta scusa che li amava si riempiva la casa.
    Ziù che facciamo oggi: ci amiamo e giochiamo.
    Minchia è strano daveru.
    "A cura ziù che tutto questo amore ti può fare male", accussì gli dissero , ma ziù contento continuava ad amare: fimmini , picciriddi e granni.
    Era stranu davveru ziù.
    Continuava ziù incurante!
    Come se nessuno lo avesse AVVERTITO! E svuotava le strade dai bambini chiassosi, le case dalle donne affaccendate; facendo mancare nei vicoli stretti l’odore spavaldo delle moto truccate.
    Sta a cura ziù, unn’è robba ppi ttia: non è cosa per TE; "NON POTRANNO APPARTENERTI."
    Ma ziù svuotava le case degli UOMINI per riempire la sua.
    Amava ziù ! Che male c’è?  Tutti li amava Fimmini picciriddi e pure i granni.
    E amava pure colui che davanti al grande porticato di casa sua, mentre si accingeva ad entrare, puntandogli un pistola alla nuca gli urlò: Ziù un 'tti mmoviri …. È una rapina.
    Minchia era stranu daveru, ci arrispunnì, gli rispose: TI ASPETTAVO
    Ma che si fa accussì ! ! !
    Na botta sula. E l’urlo delle sue gesta echeggiò insieme alla rabbia..... e la voglia di far sentire lontano!
    E distanti mille miglia i popoli ascoltarono la parola du zù Pino, colui che amava tanto da amare persino colui che gli sparò; senza ucciderlo !!!
    Perché non si uccide l’amore.
    Quando la pace è stata fatta conoscere agli umili nessuno potrà più seminare altro, e l’amore di DON PINO PUGLISI è oggi fra i vicoli di BRANCACCIO e nei cuori di tuti coloro che credono nell’amore.
    Ziù che facciamo oggi: ci amiamo e giochiamo.